Technology

At the Astronomical Observatory of Padova there is a long standing tradition of technological activities in the optical and infra-red domain, both for ground-based and space observatories. OAPd has a long experience in the design and realization of opto-mechanics, electronics, detector control systems, cryogenics and control software for optical and infrared instrumentation for some of the world's largest telescopes (like, e.g., LBT or VLT) and for space missions. This experience is applied in a number of projects currently active, which are listed below. A strong link exists between technological activities and scientific research conducted at the Observatory. This is testified by the work done on the elaboration of science cases for future projects performed by OAPd scientists and their qualified participation to the science groups of projects both on-going and currently in the conceptual stage. Besides the current projects that are the application of OAPd knowledge and expertise to endeavours of interest to the local scientific community, other technological activities are put in place by OAPd staff, in order to develop new competencies, get involved with meaningful roles in new projects for the realization of future observing facilities and instrumentation, and transfer to the Industry the know-how accumulated.


Technology Past projects Laboratories

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Potrebbe esserci una relazione tra lo spiaggiamento di una trentina di capodogli, avvenuto a inizio 2016 sulle coste del Mare del Nord, e due tempeste geomagnetiche innescate da eruzioni di plasma solare registrate pochi giorni prima. Ne è convinto un gruppo di ricerca europeo, ma è atteso a breve anche uno studio estensivo della Nasa sull’eventuale correlazione tra spiaggiamenti di cetacei e tempeste solari

  • È la festa dell’astronomia più antica d’Italia. Ricercatori scientifici, astrofili, astrofotografi, costruttori e rivenditori di strumenti, comunicatori della scienza, astroartisti, appassionati e curiosi si incontrano, si scambiano idee, fanno progetti nuovi.

  • Il satellite europeo è stato lanciato nel 2009 e nel 2013 la missione si è conclusa. Da allora, scienziati di tutto il mondo (tra cui molti italiani) lavorano ai dati che sono stati inviati a terra durante le 26mila ore di osservazione. Ecco l'eredità di Herschel spiegata da Sergio Molinari dall’Inaf di Roma

  • Per quale motivo le sonde spaziali sono ricoperte da una pellicola dorata che ricorda quella di un cioccolatino? Media Inaf si è posta questa domanda per voi, e ha intervistato Luca Terenzi, fisico all'Inaf Iasf di Bologna ed esperto nella progettazione degli aspetti termici delle missioni spaziali

  • Un nuovo studio effettuato in tre diversi deserti svela come sono fatti i “diavoli di sabbia”, piccole trombe d’aria che si formano in prevalenza nelle zone desertiche sia terrestri che marziane. È importante conoscerli perché contribuiscono alla formazione del pulviscolo atmosferico e possono avere un impatto sul clima, ma anche interferire con i rover sulla superficie di Marte

  • Il grande e longevo telescopio di Nasa ed Esa ci regala un'altra spettacolare immagine di una galassia. Questa volta si tratta di Ngc 5398, dove si trova una gigantesca regione di formazione stellare.

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